Qualche tempo fa avevo parlato brillantemente degli OpenDNS come un’ottima alternativa ai DNS proprietari del proprio ISP.
Nelle ultime 2 settimane ho riscontrato qualche problema con gli OpenDNS, difficoltà a raggiungere alcuni domini che vengono segnalati come offline (nel mio caso parlo di Libero e HwUpgrade).
All’inizio pensavo che fosse un problema alla fonte, che gli stessi siti non fossero online per qualche motivo tecnico, che per pura coincidenza (?) è avvenuto; in seguito ho riscontrato che il problema si è continuato a presentare e così mi sono posto la domanda: non è che si tratta di un problema di DNS?
Dopo una veloce indagine ho scoperto che gli OpenDNS non indicizzato più correttamente alcuni siti e quindi non sono in grado di effettuare la traduzione del nome in ip.
Morale della favola: sono dovuto tornare ai tristissimi DNS di Alice ADSL, che guarda caso avevo proprio sostituito a causa di una difficoltà nella navigazione.
Nel contempo che si sono presentati questi problemi con gli OpenDNS si è apparso su Punto Informatico un articolo su un bug nella struttura stessa dei DNS; in sintesi pare che alla base della architettura dei DNS ci sia un errore di progettazione che li renderebbe vulnerabili a un attacco che potrebbe reindirizzare TUTTO il traffico verso siti fake e pieni di malware.
La falla esiste e in gran segreto (?!?!?!) stanno cercando di porre rimedio al problema con una patch; il mio dubbio sul malfunzionamento degli OpenDNS è che si stia lavorando alacremente per risolvere il problema e che questo comporti dei malfunzionamenti dei DNS stessi.
Per inserire dei DNS validi, in attesa che la siutazione degli OpenDNS migliori, è possibile andare su dnsserverlist.org, attendere e inserire i server DNS proposti dal sito (per le istruzioni fate riferimento a questa guida).
Sempre sullo stesso sito, scorrendo la pagina, è possibile ottenere gli ip dei DNS del vostro ISP (suddivisi per nazione).
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